Ad agosto 2026 il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha messo in consultazione pubblica il testo-base del nuovo Codice della strada. Una delle novità più discusse è l’obbligo di un domicilio digitale — cioè una PEC iscritta all’INAD — per completare pratiche come revisione, immatricolazione e passaggio di proprietà.
⚠️ Stato della norma
La misura è in consultazione pubblica fino al 13 settembre 2026. Non è ancora legge definitiva: associazioni e consumatori possono presentare osservazioni. Va comunque prepararsi: se confermata, diventerà bloccante per le pratiche auto.
Cosa prevede la proposta
Secondo le bozze riprese da Quattroruote, Newsauto e Borsa&Finanza, ogni proprietario di auto o moto immatricolata in Italia dovrebbe avere un domicilio digitale valido. Senza PEC attiva:
- non si potrebbe ottenere targa e carta di circolazione su un veicolo nuovo;
- non si potrebbe completare la revisione periodica;
- non si potrebbe fare il trasferimento di proprietà su un’usata;
- stesso vincolo per reimmatricolazione, nazionalizzazione e aggiornamento della carta di circolazione.
Chi è coinvolto (e quando)
Per un’auto nuova l’obbligo scatterebbe subito in fase di immatricolazione. Per i veicoli già in circolazione, il domicilio digitale andrebbe dichiarato alla prima pratica utile — e la revisione biennale è quella che toccherà più automobilisti.
Chi compra un’auto usata dovrà quindi arrivare al passaggio di proprietà con PEC già attiva, oltre a documento d’identità e codice fiscale.
Perché conta se stai comprando un’usata
Oltre alla burocrazia digitale, resta centrale la sicurezza dell’acquisto: fermo amministrativo, RCA scaduta, km taroccati o storico revisioni incompleto. Prima di firmare:
- Verifica lo storico con un rapporto VerificaAuto.it (targa → RCA, furto, revisioni, dati tecnici).
- Controlla che il venditore possa davvero trasferire la proprietà (niente leasing / vincoli nascosti).
- Prepara la PEC in anticipo se la norma sarà confermata.
💡 Approfondimenti utili
Leggi anche la nostra guida al passaggio di proprietà 2026 e come leggere le revisioni e i km registrati.
FAQ rapide
Devo avere la stessa PEC per sempre?
No: conta che esista un domicilio digitale valido e attivo. Puoi cambiare indirizzo, ma non lasciarlo scadere.
Quanto costa una PEC?
In media 5–15 €/anno per le caselle consumer, a seconda del provider.
Conclusione
Agosto 2026 segna un passo verso la digitalizzazione totale del parco veicoli. Se stai valutando un’usata, combina preparazione burocratica (PEC) e verifica dello storico veicolo — inizia da VerificaAuto.it o guarda un esempio di rapporto.
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